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E´ una ricetta catanese, ormai assurta, anche fuori dai confini regionali, a vero e proprio portabandiera gastronomico siciliano. Delle sue origini si sa tutto.
Il piatto fu ideato e dedicato quale omaggio della cucina siciliana alla Norma, opera lirica composta da Vincenzo Bellini, ma riassume in sé uno spirito e dei sapori che travalicano le circostanze stesse della sua nascita.
Nell’unione di pasta lunga e frittura rispecchia, infatti, a modo suo le stimmate del barocco e del multietnico che sono caratteri importanti nella definizione (per quanto sempre approssimata) di sicilianità.
In Sicilia, poi, regione ancor oggi primatista italiana nel consumo pro capite, la cultura della pasta è straordinariamente diffusa e profonda. Storicamente allavanguardia, tra le primissime regioni a produrne, insieme a Campania e Liguria, lisola è sede di un numero cospicuo di pastifici industriali, anche se la sua potenzialità produttiva ha ancora dimensioni relativamente contenute
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