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VACANZE NEI PARCHI NATURALI ITALIANI [CARATTERISTICHE DEI PARCHI ] |
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Tutte le informazioni utili per intraprendere un viaggio all'interno dei parchi naturali italiani
Parco
Nazionale del Gennargentu
Il parco nazionale del Gennargentu
è collocate nel cuore della Sardegna intorno alle vette
piu alte del massiccio del Gennargentu. Il paesaggio è
esteso e varia continuamente: ci sono montagne, prati,
raccie, canyons, valli, foreste, cespugli, spiagge e scogliere
che cascono a picco su un mare cristallino. La vegetazione
più significativa del Gennargentu varia secondo l'altezza.
Nelle colline più basse e nelle valli si trovano piccole
foreste di almo e rovere. Più in alto ci sono anche quercie
e aceri. Ultime, ma non per importanza le vette: sono
il regno dei "sempre verdi", dei cespugli e dei preziosi
endemismi. In una recente analisi delle biodiversità delle
foreste del Mediterraneo il WWF ha identificato il Gennargentu
come una delle più importanti aree forestali della regione
richiedendo un'immediata protezione. Il parco in oltre
da ospitalità aduna ricco e varia fauna. L'animale che
rappresenta il parco è la pecora selvatica anche perchè
sulle vette de Gennargentu è possibile incotrare un gran
numero di questi esemplari. Anche i cinghiali, i gatti
selvatici, i ghiri e le volpi sono molto comuni. Le montagne
sono anche un invitante punto di sosta di molti uccelli
migratori. Sfortunatamente del mitico e ricercato "Bue
Marino" sono rimasti soltanto due o tre esemplari che
forse non saranno in grado di riprodursi per molto tempo. |
Parco
nazionale d' Abruzzo
Il parco nazionale d'Abruzzo
è il cuore dell'Appennino centrale, e non soltanto
per la posizione che occupa. Le sue valli conservano
infatti l'ambiente selvaggio che un tempo doveva essere
caratteristico di buona parte delle montagne dell'Italia
peninsulare. Il parco nazionale d'Abruzzo è un complesso
integratodi habitats naturali e animali in cui ci
sono anche piccole comunità locali con forti tradizioni.
La foresta domina l'intero parco coprendo un area
di circa 21000 ettari. Il faggio è l'albero che caratterizza
il territorio del parco, ma si possono trovare anche
altre specie come l'acero di montagna, il frassino
e il pino nero della Villetta Barrea. Nel parco si
possono anche trovare una straordinaria varietà di
animali esclusivi come il camoscio d'Abruzzo, l'orso
Marsicano, il lupo dell'appennino e l'aquila reale.
Il Fiume Sangro. Le sue acque, pulitissime, scorrono
tra rive ancora coperte da una folta vegetazione composta
di pioppi, salici, tigli, frassini, e sono abitate
da trote, alborelle e gamberi di fiume.
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Parco
Nazionale del Circeo 
Il parco nazionale del circeo
è stato fondato nel 1934 e comprende il promontorio
del Circeo, la foresta di Sabaudia e i laghi di Fogliano,
Monaci, Caprolace e Paola. I punti più convenienti per
iniziare l'esplorazione del parco sono San Felice Circeo
e Sabaudia. Le grotte che si trovano lungo il promontorio
sono interessanti anche sotto un punto di vista paleotologico.
Qui infatti sono stati ritrovati un gran numero di oggetti
preistorici fatti a mano. Il parco può essere considerato
come un gran santuario per gli uccelli: molte specie
passano da qui durante tutto il corso dell'anno e i
cormorani sono soliti trascorrerci l'inverno. Il fascino
del parco nazionale del Circeo è stato anche aumentato
dalla leggenda di Ulisse... si narra che fu proprio
sul promontorio del Circeo che Ulisse, di ritorno dalla
guerra di Troia, fu attirato e sedotto dalla maga Circe.
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Parco
Nazionale del Vesuvio
Unico vulcano attivo d'Europa,
se escludiamo le isole, il Vesuvio è sicuramente uno
dei vulcani più famosi del mondo. Per i geologi il
Vesuvio è un tipico vulcano esplosivo, ancora attivo,
la cui prima formazione risale a 250.000 anni fa.
La sua famosa eruzione nel 79 a.C permise la perfetta
conservazione di Pompei ed Ercolano fino ai giorni
nostri. Nell'erea del Vesuvio sono osservabili i depositi
di diverse eruzioni storiche e, sempre in questa zona,
sono stati catalogati più di 230 minerali diversi.
Lentamente questi strati sono stati colonizzati dalla
vegetazione. Le aree circostanti al piede del vulcano
sono state popolate da sempre per la fertilità dele
roccie vulcaniche. Attualmente più di 700.000 persone
vivono in un'area ad alto rischio vulcanico.
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Parco
Nazionale del Cilento
Non sarebbe esagerato dire che
il parco nazionale del Cilento è come il grande polmone
verde d'Italia. Non ci sono atri posti in Italia dove
è possibile ammirare una natura incontaminata come quella
del Cilento. Qui la lista delle bellezze naturali come
le grotte marine, le lunghe spiaggie sabbiose, le caverne
stalactitiche, i canyons, le montagne e le valli di
castagni e olivi, fiori in primavera e funghi in inverno
sembra essere interninabile. Il cilento ha anche un
clima ideale per le gite...è un clima estremamente soft,
perfino in estate, e in inverno non è molto freddo.
La località turistrica più famosa è la splendida Palinuro.
Qui è possibile ammirare la "Primula di Palinuro", l'
unica primul ache vive sul mare e non in montagna.
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Parco
Naturale del Pollino
Il Pollino è la vera montagna
del sud e non soltanto perchè raggiunge, con i 2267
metri della Serra Dolcedorme, la quota più alta del
nostro Meridione (Etna escluso). Il Parco Nazionale
Del Pollino è la più grande area protetta di nuova
istituzione in Italia. Il parco è collocato nell'
Appennino meridionale e interessa la Campania e la
Basilicata. Molti hanno paragonato il massiccio del
Pollino a un'isola dall'alto della quale, nelle più
terse giornate invernali, è possibile vedere tre mari
contemporaneamente: il Tirreno, lo Ionio e il più
lontano Adriatico. In un certo senso il Pollino è
realmente un'isola e per diverse ragioni, la più importante
delle quali è senz'altro l'isolamento in cui è rimasto
per secoli. Il parco si presenta come un territorio
vasto e incontaminato che ospita piante rare e molte
specie d'animali come l'aquila realee il capriolo.
I luoghi naturali si arricchiscono di siti paleontologici,
come la Grotta del Romito e la Valle del Mercure,
ed archeologici, risalenti alla colonizzazione greca.
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Parco
Nazionale della Sila
Il parco nazionale della Sila è stato istituito per preservare
alcune delle delle rimanenti specie endemiche come,per
esempio, il lupo, il gatto selvatico e rare specie di
ratto. La Sila Grande si estende al centro del massiccio
e comprende le zone più popolose ed attive dell'altopiano.
Il parco Nazionale della Sila Grande comprende l'imponente
foresta delle Fossiata e la piccola riserva naturale dei
Giganti di Fallistro, colonia di secolari pini larici,
piante che raggiungono oltre i 40 metri di altezza ed
un diametro di circa 2 metri. Più a sud si estende la
Sila Piccola, che comprende alcuni degli angoli più integri
dell'habitat Silano come la valle del Tacina e il fitto
bosco del Gariglione, una tra le più rinomate foreste
calabresi. Le foreste della Sila sono principalmente costituite
da quercie, frassini, aceri e castagni. Molti fattori
hanno favorito la crescita di foreste igogliosissimel'altitudine,,
la discreta piovosità locale, e la natura granitica del
suolo che non assorbe subito le acque ma le lascia scorrerre
in superficie, a tutto vantaggio della vegetazione. All'interno
di queste foreste è possibile anche trovare molti laghi
artificiali che hanno contribuito a creare le condizioni
ambientali ideali per gli uccelli, i mammiferi e i pesci
del parco |
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